Associazione Rossano Pentastellata

ASSOCIAZIONE ROSSANO PENTASTELLATA
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L’Associazione Rossano Pentastellata replica alle dichiarazioni del sen. Nicola Morra

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Pubblicato da in M5s ·
L’Associazione Rossano Pentastellata replica alle dichiarazioni del sen. Nicola Morra
Respingiamo al mittente le accuse piovuteci addosso dal buon sen. Nicola Morra (gli altri non meritano neppure risposta) il quale, probabilmente malinformato da qualcuno, ha dichiarato che la nostra Associazione si sarebbe arrogato il diritto di parlare a nome e per conto del M5S. E’ bene infatti che sappia che l’Associazione Rossano Pentastellata non si è mai sostituita ad alcun portavoce del M5S ed ha sempre firmato i propri comunicati con la propria denominazione ovvero col nominativo della persona che ha condotto i lavori. Accuse del genere, stante la loro gravità, sarebbe il caso che venissero documentate carte alla mano e ci rammarica il fatto che un senatore si sia lasciato andare in affermazioni del genere senza i debiti riscontri che, qualora esistenti, invitiamo ad esibire. Noi ci assumiamo la responsabilità di quanto da noi scritto nei comunicati i cui testi originali sono riportati sul nostro sito www.rossanopentastellata.it nonché sulle testate giornalistiche online. Se poi i giornalisti, nel titolare le notizie, ne modificano alcune parti non abbiamo alcuna responsabilità. D’altronde non sarebbe la prima né l’ultima volta, dal momento che anche i comunicati stampa di lavori prodotti dai Meetup di tutta Italia vanno incontro alla stessa sorte (siamo pronti a dimostrarlo con carte e foto). Nessuno, e lo ribadiamo a gran voce, ha giocato sui nomi e sulle assonanze, ma non è colpa nostra se da vocabolario della lingua italiana i sostenitori o attivisti del M5S (che non sono degli eletti) sono chiamati grillini o pentastellati. Che appellativo avremmo dovuto scegliere? Pdini? Forzisti? Leghisti? Forse si può provare a fare una legge per modificare la lingua italiana e, in tal caso sì, diventeremmo degli usurpatori. Dopotutto basterebbe prestare attenzione al corpo dei nostri comunicati o, ancora meglio, dare una veloce lettura al nostro statuto che all’art. 4 chiarisce che, pur condividendo i principi del M5S, l’associazione non ne è in alcun modo ad esso collegata, per dissipare ogni tipo di sospetto. Peraltro ci si domanda come mai nessuno abbia proferito verbo quando chi oggi siede in parlamento, da semplice attivista, microfono e/o giornale alla mano, appariva con la dicitura m5s pur non essendo stato ancora eletto ovvero faceva le veci pubblicamente di un portavoce.
Il dispiacere è doppio inoltre in quanto ci si accanisce contro un gruppo di persone che ha sempre seguito le regole (ma si sa, siamo in Italia) mentre si ignora che, a pochi chilometri di distanza, si abusa davvero del simbolo del M5S e si firmano comunicati e verbali con questa dicitura (addirittura con timbri) senza che se ne abbia il diritto. E’ il caso infatti forse di ricordare, ma questo il sen. Morra lo sa già, che solo in caso di un eletto all’interno del consiglio comunale ci si può arrogare il diritto di aggiungere, accanto al nome di una città, la dicitura M5S. All’interno del consiglio comunale e non di un’istituzione nazionale perché, se così fosse, poiché un parlamentare rappresenta l’intera nazione, tutti sarebbero per assurdo autorizzati ad un uso indiscriminato del simbolo e così fortunatamente non è. Noi siamo certi della buona fede di Nicola Morra a cui chiediamo di darci una mano, come sempre ha fatto, sulle inchieste che abbiamo e stiamo portando avanti e che qualcuno evidentemente non gradisce. Il compianto Gianroberto Casaleggio aveva concepito il M5S come una forza politica fatta di portavoce intesi come persone elette che portano la voce del proprio territorio all’interno delle istituzioni. Per questo non capiamo come mai non si difenda la posizione della stragrande maggioranza dei cittadini di questo territorio i quali premono per l’immediato inizio dei lavori ed invece si ritrovano col rischio di ritardi. La nostra decisione di essere a favore dell’immediata realizzazione del terzo megalotto è frutto di una attenta valutazione, carte alla mano, di ogni singolo aspetto. A tutti piacerebbe avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma bisogna poi rapportare il tutto con la realtà dei fatti. Noi crediamo che si stia parlando con troppa facilità di risparmi e di utilizzo del tracciato esistente. Intanto perché, anche se il risparmio si dovesse palesare (dove sono i documenti però che lo dimostrano scientificamente? E in caso esistano, perché non sono stati presentati prima quando si era ancora alla fase preliminare?) l’utilizzo della strada esistente comporterebbe la chiusura di tutti gli svincoli e quindi la costruzione di altre strade per consentire a chi è stato “murato” delle vie di accesso/uscita. Conseguentemente altri espropri, altri soldi, altro consumo di suolo, altro cemento comunque. Inoltre, se l’obiettivo principale del terzo megalotto è rendere più sicura la percorrenza della s.s. 106, non si può pensare di utilizzare il vecchio tracciato e di fargli fare una curva a gomito poco prima dei centri abitati che attraversa. E’ evidente che, per consentire il transito in tutta sicurezza, è necessario addolcire la curva e allontanarsi delicatamente dall’ostacolo e per far ciò, è chiaro che il tracciato debba cambiare direzione molti chilometri prima. Sulle eventuali infiltrazioni mafiose non possiamo dimenticare che il M5S oggi è, per fortuna, forza di governo ed ha quindi la possibilità di vigilare in prima persona affinchè ciò non accada (ma il rischio ci sarebbe anche se si adeguasse anche solo il tracciato esistente). Per questo ribadiamo la nostra favorevole posizione sull’immediato avvio dei lavori del terzo megalotto. Modificare l’attuale progetto significherebbe riavviare l’iter da capo. Chi tra i contrari a questo progetto si può assumere la responsabilità che in caso di rettifiche la sua realizzazione slitterà solo di pochi mesi? Auspichiamo che gli eletti del m5s rimangano dei portavoce e non dei parlamentari stile vecchia politica. Ma noi crediamo nel M5S e ne siamo fieri sostenitori e siamo sicuri che Di Maio ed il ministro Toninelli non dimenticheranno il nostro territorio.  
 
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